Nel 1891, Giovanni Pascoli, in occasione delle nozze dell’amico Raffaello Marcovigi, pubblica, presso l’editore Giusti di Livorno, la prima versione di Myricae, piccolo libro di ventidue liriche soltanto. Nelle successive edizioni dell’opera, frutto di una progressiva, profondissima rielaborazione, Pascoli ricolloca quelle ventidue poesie con modifiche e varianti. Il presente libro propone la lezione e la veste tipografica della stampa del 1891, da lungo tempo introvabile, se non negli apparati dell’edizione critica di Myricae, curata nel 1974 da Giuseppe Nava. A questo proposito, alcuni luoghi del testo che potrebbero apparire al lettore come dei refusi (ad esempio: l’alternarsi di parentesi tonde e quadre), vanno intesi in realtà come fedeltà alla lezione della stampa Giusti. Ci piace infine annotare che riprorre Myricae del 1891 nell’occasione, come avvenne centovent’anni orsono, di un matrimonio, si debba leggere non già come una fortuita coincidenza, bensì come un felice pretesto.


