Koyaanis

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I Koyaanis nascono durante un delirio mattutino di Claudio, chitarrista, che decide di richiamare il suo cantante di sempre Jacopo, per proporgli un duo acustico per riscoprire la dimensione intima e ancestrale della musica unplugged. Ma in due non si è un gruppo…in tre sì…e allora alla compagnia dell’anello de no’artri si aggiunge la percussione di un amico di vecchia data, Marco, che dà quel tocco ritmico un po’ tribale che mancava al ormai ex-duo. Ed allora inizia finalmente la sperimentazione acustica, rinascita dalle ceneri delle ultime esperienze musicali dei tre, che decidono di mettere in comune sensazioni, deliri ed entropia per la pura curiosità di vedere cosa succede…
Passano i primi mesi e nascono i primi pezzi originali: un misto di Radiohead, Ben Harper, Marta sui Tubi e reminescenze dell’infanzia hard rock di questi scapestrati. I testi si ispirano alle loro visioni del mondo, così incerto e privo di sicurezze, in cui le masse si rifugiano in verità impacchettate e infiocchettate…il rifiuto delle scritture si trasforma in accettazione di una visione relativistica del mondo, in cui ogni mente interpreta il sistema che lo circonda in maniera differente dagli altri…

A cavallo tra il 2010 e il 2011 reclutano una violinista spagnola, Anabel, con cui riescono a registrare alcuni brani di un loro vecchio demo, rispolverato per l’occasione. Ma la loro storia li porta ancora una volta ad essere un trio…

Pian piano iniziano a suonare oltre che nei locali della propria città, Milano, anche nelle sue strade, per poi spostarsi in quelle della Francia, di Budapest, della Germania, insomma…dove capita. Nella strada e dalla strada nasce la musica nell’accezione più intima del termine, quella dell’artista vagabondo…quella in cui meglio riescono a identificarsi…

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